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	<title>Cristo nel freddo dell'Est - Blog</title>
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	<description>Da un programma di Luca De Mata - 2002</description>
	<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 20:11:55 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;ufficio statistiche</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 20:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

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		<category><![CDATA[Censimenti e comunismo]]></category>

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		<category><![CDATA[Controlli dei servizi segreti comunisti]]></category>

		<category><![CDATA[Propaganda comunista]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il regime comunista in Romania sosteneva che i credenti erano una minoranza.
“Praticamente non esistono” così dicevano i capi del regime&#8230;e quali diritti si possono dare a chi non esiste? Nessuno&#8230;e quali diritti si possono togliere a chi non c’è. Nessuno!&#8230;e così per capire siamo andati all’ufficio centrale di statistica qui a Bucarest&#8230;ma c’erano o non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="ff0 fc0 fs12 "> <span class="ff0 fc0 fs12 ">Il regime comunista in Romania sosteneva che i credenti erano una minoranza.<br />
</span><span class="ff0 fc0 fs14 ">“Praticamente non esistono” così dicevano i capi del regime&#8230;e quali diritti si possono dare a chi non esiste? Nessuno&#8230;e quali diritti si possono togliere a chi non c’è. Nessuno!&#8230;e così per capire siamo andati all’ufficio centrale di statistica qui a Bucarest&#8230;ma c’erano o non c’erano, i redenti?&#8230;e leggete cosa ci dicono </span></span><span class="ff0 fc0 fs12 "></p>
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<p class="imAlign_justify"><span class="ff0 fc0 fs14 "></span><strong><span class="ff0 fc0 fs16 fb ">Halus Radu Felician</span><span class="ff0 fc0 fs16 "> - </span></strong><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "><strong>Ufficio Statistiche - Bucarest - Romania</strong><br />
</span><span class="ff0 fc2 fs10 "></span><span class="ff0 fc0 fs16 "> </span><span class="ff0 fc0 fs14 ">Nel periodo comunista, furono effettuati diversi censimenti, e conformemente alle raccomandazioni delle Nazioni Unite, si dovevano ottenere anche dei dati riguardanti la religione. </span><span class="ff0 fc0 fs14 ">Nel periodo comunista, furono effettuati diversi censimenti, e conformemente alle raccomandazioni delle Nazioni Unite, si dovevano ottenere anche dei dati riguardanti la religione.<br />
</span><span class="ff0 fc3 fs14 fb ">Il regime comunista non era d’accordo, e la popolazione non poté dichiarare l’appartenenza religiosa, perché fu omessa la domanda. Solo con il censimento del gennaio del 1992, si rileva che gran parte della popolazione ha una fede religiosa.<br />
Dopo quasi 50 anni di comunismo, un numero molto basso, 35.000 persone pari solo al 1,5 per mille della popolazione, si dichiarano atee o senza religione.<br />
</span></p>
<p></span></p>
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		<title>la terza notte</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 19:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

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		<category><![CDATA[Comunismo servizi segreti]]></category>

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		<category><![CDATA[Storia comunismo]]></category>

		<category><![CDATA[Torture nei paesi comunisti]]></category>

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		<description><![CDATA[A. S. Prundus - Protoigumeno provincia basiliana - Cluj - Romania
 Mi legavano le mani con una corda sotto le ginocchia, e cominciavano colpirmi, all’inizio con le scarpe, poi con senza scarpe perché era più doloroso, fino a quando mi dicono: “ti faremo i piedi come dei cuscini”, e così fecero. Il secondo giorno hanno continuato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class="ff0 fc2 fs16 fb ">A. S. Prundus</span><span class="ff0 fc2 fs12 fb "> - </span></strong><span class="ff0 fc2 fs14 fb fi "><strong>Protoigumeno provincia basiliana - Cluj - Romania</strong><br />
</span><span class="ff0 fc2 fs10 "></span><span class="ff0 fc2 fs12 fb "> </span><span class="ff0 fc2 fs14 fi ">Mi legavano le mani con una corda sotto le ginocchia, e cominciavano colpirmi, all’inizio con le scarpe, poi con senza scarpe perché era più doloroso, fino a quando mi dicono: “ti faremo i piedi come dei cuscini”, e così fecero. Il secondo giorno hanno continuato a tal punto che io non potevo più mettermi le scarpe, e alla fine andavo scalzo attraverso il cortile pieno di neve.<br />
</span><span class="ff0 fc2 fs14 fi ">La terza notte è stato terribile, non potevo più reggermi in piedi; mi dissero alzati, ma non potevo, il dolore ai piedi! mi presero per i capelli è mi alzarono, caddi, mi presero una seconda volta per i capelli! e caddi una seconda volta. La terza volta i miei capelli rimasero nelle loro mani quando caddi.<br />
</span></p>
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		<title>Il sacchetto di sabbia</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 19:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

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		<category><![CDATA[Robot]]></category>

		<category><![CDATA[Romania torture comuniste]]></category>

		<category><![CDATA[Servizi segreti nella romania comunista]]></category>

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		<description><![CDATA[Tertullian Langa- Ex Prof. Teologia - greco cattolica - Cluj - Romania
 Ma io non rispondevo ed allora hanno usato un sacchetto di sabbia, grande come una bottiglia d’un litro, mi tenevano legato alla sedia, e mi colpivano con la regolarità di un metronomo sulla testa ripetendomi sempre la stessa parola: di, di, di, di&#8230;.
Reagii dicendomi:
non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="ff0 fc0 fs16 fb "><strong>Tertullian Langa</strong></span><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "><strong>- Ex Prof. Teologia - greco cattolica - Cluj - Romania</strong><br />
</span><span class="ff0 fc2 fs10 "></span><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "> </span><span class="ff0 fc0 fs14 fi ">Ma io non rispondevo ed allora hanno usato un sacchetto di sabbia, grande come una bottiglia d’un litro, mi tenevano legato alla sedia, e mi colpivano con la regolarità di un metronomo sulla testa ripetendomi sempre la stessa parola: di, di, di, di&#8230;.<br />
Reagii dicendomi:<br />
non dico, per cento volte, per cinquecento volte, per ottocento volte.<br />
Non dico!<br />
Mi trasformai in un “robot”, capace di dire una sola espressione: non dico!<br />
Per quattro mesi, ad ogni provocazione risposi: non dico!<br />
</span></p>
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		<title>Handicap? il bambino non esiste</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 19:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lettonia]]></category>

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		<category><![CDATA[Chiesa Silenzio]]></category>

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Lettonia, degli Stati Baltici oggi forse il più ricco &#8230;.il più dinamico
Velca - Rappresentante del “Velku Fonds” - asilo infantile - Riga - Lettonia
Questa scuola materna qui alla periferia di Riga, è la prima della Lettonia dove si cerca di inserire, oggi, i bambini handicappati nell’ambiente della scuola. Durante il regime comunista i medici dicevano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="imPage">
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<p id="imObj0_01">
<p class="imAlign_justify"><span class="ff0 fc2 fs14 ">Lettonia, degli Stati Baltici oggi forse il più ricco &#8230;.il più dinamico</span><span class="ff0 fc2 fs12 "></p>
<p></span><strong><span class="ff0 fc2 fs14 fb ">Velca</span><span class="ff0 fc2 fs14 "> - </span><span class="ff0 fc2 fs12 fb fi ">Rappresentante del “Velku Fonds” - asilo infantile - Riga - Lettonia</span></strong><span class="ff0 fc2 fs12 "><strong><br />
</strong></span><span class="ff0 fc2 fs14 fi ">Questa scuola materna qui alla periferia di Riga, è la prima della Lettonia dove si cerca di inserire, oggi, i bambini handicappati nell’ambiente della scuola. </span><span class="ff0 fc3 fs14 fb fi ">Durante il regime comunista i medici dicevano ai genitori di lasciare i bambini con gli handicap nei pensionati o in quelli, che loro dicevano, istituti specializzati.<br />
Ad un bambino una bambina con un handicap, era negata, la possibilità di esistere, di integrarsi.<br />
La società doveva rimanere all’oscuro.<br />
E’ agghiacciante&#8230;ma durante il comunismo non potevano esistere persone con degli handicap.</span><span class="ff0 fc3 fs12 fb "><br />
</span></p>
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		<title>Credere. E&#8217; un crimine?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 19:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>

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		<category><![CDATA[battesimi clandestini]]></category>

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		<category><![CDATA[Fede Mariana]]></category>

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		<description><![CDATA[



Maria Petseva- Sofia - Bulgaria

Durante il regime la gente non faceva battezzare i propri figli perché sapeva che poi sarebbero stati perseguitati, e non osavano neanche sposarsi in chiesa.
Io mi sposai in Chiesa e come uscii dalla chiesa mi trovai davanti 4 persone, due vestite in borghese e due con le uniformi della milizia.
A voi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="imPage">
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<p class="imAlign_left"><strong><span class="ff0 fc0 fs16 fb ">Maria Petseva</span><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi ">- Sofia - Bulgaria</span></strong><span class="ff0 fc0 fs16 "><strong><br />
</strong></span></p>
<p class="imAlign_justify"><span class="ff0 fc0 fs12 ">Durante il regime la gente non faceva battezzare i propri figli perché sapeva che poi sarebbero stati perseguitati, e non osavano neanche sposarsi in chiesa.<br />
Io mi sposai in Chiesa e come uscii dalla chiesa mi trovai davanti 4 persone, due vestite in borghese e due con le uniformi della milizia.<br />
A voi che mi state leggendo vorrei chiedervi, ma è un crimine se qualcuno va in chiesa? E’ un crimine sposarsi o battezzare i propri bambini in chiesa?<br />
Noi non abbiamo mai smesso di pregare&#8230; sono sicura che la Vergine Maria ci ha salvato&#8230;.<br />
</span></p>
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		<title>I microfoni</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 18:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>

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		<category><![CDATA[Bulgaria comunista]]></category>

		<category><![CDATA[Chiesa Silenzio]]></category>

		<category><![CDATA[Comunismo Bulgaro]]></category>

		<category><![CDATA[Comunismo e libertà]]></category>

		<category><![CDATA[Democrazia e comunismo]]></category>

		<category><![CDATA[Padre Vangelov Blagovest]]></category>

		<category><![CDATA[Sofia]]></category>

		<category><![CDATA[Spionaggio con microfoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sofia. Il Vescovado. I giovani della parrocchia si preparano alla prossima festa&#8230;all’interno si stanno facendo i lavori di ristrutturazione. Ci ferma sulla porta Padre Vangelov Blagovest&#8230;Padre Vangelov Blagovest - Vicario Episcopale Esarcato greco-cattolico di Bulgaria- Sofia 
Ecco durante i lavori qui in casa cosa abbiamo trovato&#8230;dei microfoni!&#8230;
Vorrei dire ai comunisti di ieri e di oggi se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="ff0 fc0 fs14 ">Sofia. Il Vescovado. I giovani della parrocchia si preparano alla prossima festa&#8230;all’interno si stanno facendo i lavori di ristrutturazione. Ci ferma sulla porta Padre Vangelov Blagovest&#8230;</span><span class="ff0 fc0 fs14 "><strong><span class="ff0 fc0 fs14 fb ">Padre Vangelov Blagovest</span><span class="ff0 fc0 fs14 "> - </span></strong><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "><strong>Vicario Episcopale Esarcato greco-cattolico di Bulgaria- Sofia</strong> </span><span class="ff0 fc2 fs10 "></span><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "><br />
</span><span class="ff0 fc0 fs14 ">Ecco durante i lavori qui in casa cosa abbiamo trovato&#8230;dei microfoni!&#8230;<br />
Vorrei dire ai comunisti di ieri e di oggi se questa è la libertà che loro annunciano ai giovani?<br />
Guardate questi microfoni e chiedo ancora una volta. Questa è la libertà?<br />
Questa è la democrazia?<br />
</span></p>
<p></span></p>
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		<title>Il fiume in piena</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 20:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Cracovia Polonia]]></category>

		<category><![CDATA[Schedatura anticomunisti]]></category>

		<category><![CDATA[Servizi segreti comunisti]]></category>

		<category><![CDATA[Sonik Boguslaw perseguitato politico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fiume in piena




Non ci fu repressione&#8230;leggi di guerra che riuscì a fermare la speranza del popolo della Chiesa del Silenzio, del popolo di Dio che il comunismo, oggi o domani, sarebbe caduto!
Intimidirono&#8230;schedarono&#8230;spiarono&#8230;arrivarono al punto di drogare i pellegrini&#8230;ma il fiume in piena di Fede, verso la Madonna di Czestochowa, ieri come oggi, mai si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il fiume in piena</h2>
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<p id="imObj0_00">
<p class="imAlign_justify"><span class="ff0 fc0 fs12 ">Non ci fu repressione&#8230;leggi di guerra che riuscì a fermare la speranza del popolo della Chiesa del Silenzio, del popolo di Dio che il comunismo, oggi o domani, sarebbe caduto!<br />
Intimidirono&#8230;schedarono&#8230;spiarono&#8230;arrivarono al punto di drogare i pellegrini&#8230;ma il fiume in piena di Fede, verso la Madonna di Czestochowa, ieri come oggi, mai si è fermato&#8230;<br />
</span></p>
<p class="imAlign_left"><strong><span class="ff0 fc0 fs16 fb ">Sonik Boguslaw</span><span class="ff0 fc0 fs16 "> - </span></strong><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "><strong>Cracovia - Polonia<br />
</strong></span><span class="ff0 fc4 fs18 fb fi ">Era l’anno 77 durante il pellegrinaggio persi i sensi e finii in ospedale.<br />
Pensai che era un problema di cuore e solo 2 anni fa, seppi, che in un rapporto dei servizi segreti, era scritto che mi avevano narcotizzato. </span><span class="ff0 fc0 fs14 fb fi "><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>la libertà</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 19:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Bulgaria Suor Massimiliana Proykova]]></category>

		<category><![CDATA[Chiesa Silenzio]]></category>

		<category><![CDATA[Convento Suore Eucaristiche Sofia]]></category>

		<category><![CDATA[persecuozione reliogiosa]]></category>

		<category><![CDATA[Spionaggio comunista]]></category>

		<category><![CDATA[Spionaggio con microfoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla Russia dei soviet alla Bulgaria, storicamente dei paesi dell’Est il più legato e il più fedele. La Bulgaria fu certamente la più sovietizzata delle repubbliche sotto il dominio comunista.
Siamo ora a Sofia nel rinato convento delle Suore Eucaristiche, qui era, durante il regime, il centro della formazione e dell’addestramento di agenti e killer del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="ff0 fc0 fs12 ">Dalla Russia dei soviet alla Bulgaria, storicamente dei paesi dell’Est il più legato e il più fedele. La Bulgaria fu certamente la più sovietizzata delle repubbliche sotto il dominio comunista.<br />
Siamo ora a Sofia nel rinato convento delle Suore Eucaristiche, qui era, durante il regime, il centro della formazione e dell’addestramento di agenti e killer del regime&#8230;e da qui, si diceva, partirono tutte le piste bulgare&#8230;<br />
E proprio qui, su questa collina, dove il terrorismo comunista addestrava i suoi uomini raccogliamo la testimonianza di queste suore e della loro&#8230;non armata, tenace, silenziosa&#8230; resistenza.<br />
</span><span class="ff0 fc0 fs8 "><br />
</span><strong><span class="ff0 fc0 fs14 fb ">Suor </span><span class="ff0 fc0 fs16 fb ">Massimiliana Proykova</span><span class="ff0 fc0 fs16 "> </span></strong><span class="ff0 fc0 fs12 fb fi "><strong>- Convento Suore Eucaristiche – Sofia - Bulgaria</strong><br />
</span><span class="ff0 fc0 fs12 ">Vi farò vedere un piccolo segno della libertà in cui abbiamo vissuto di come i diritti dell&#8217;uomo furono rispettati.<br />
</span><span class="ff0 fc0 fs12 ">Questo è un microfono&#8230; che abbiamo trovato nella nostra casa e come questo un altro microfono.<br />
Sapevamo di essere sempre sorvegliate noi e chiunque venisse da noi&#8230;così il telefono, ci spiavano anche dalle finestre.<br />
Con l’aiuto dei nostri parenti tra l’81 e l’82 facemmo dei piccoli lavori in casa quando&#8230; dietro un angolo&#8230; si ruppe un pezzettino di muro.<br />
Lo togliemmo e dietro trovammo questo microfono, c’erano attaccati dei fili. Cominciammo a tirare, tirare finché trovammo dei collegamenti sotto il pavimento che arrivavano al corridoio fino all&#8217;altra stanza dove c&#8217;era l&#8217;altro microfono. Evidentemente questi microfoni li misero quando ci dettero la casa che sostituiva il nostro vero monastero, questo, dove ora siamo. </span><span class="ff0 fc2 fs10 "></span><span class="ff0 fc0 fs12 ">Ma questo vuol dire anche, che per 20 anni qualcuno ascoltava tutto quello che ci dicevamo. Ma cosa potevano sentire in un monastero?<br />
Se non che preghiere, canti e conversazioni di persone di Dio.<br />
Il giorno seguente al nostro ritrovamento, venne un vigile del fuoco che disse che doveva vedere tutta la casa , era chiaro che era uno della milizia che voleva vedere che fine avevano fatto i microfoni&#8230; Cercavano di creare un atmosfera in cui la persona doveva spaventarsi anche della propria ombra. Così capimmo anche come sapevano quando facevamo un po’ di catechismo ai bambini&#8230; per cui ci chiamavano e cercavano di intimorirci con ogni sorta di minaccia.<br />
Loro credevano che potevano spaventare Dio, ma Dio non si spaventa.<br />
La Chiesa Cattolica non poteva pubblicare nulla. Ma noi con mille difficoltà per tutto il periodo comunista facemmo tutto quello che si poté fare perché la Parola di Dio arrivasse alle persone.<br />
</span><span class="ff0 fc3 fs12 ">Questi libri dattiloscritti, uno ad uno, sono una piccola parte di quello che le suore riuscirono a fare. Erano tradotti e scritti a macchina usando la carta carbone&#8230;.e anche le illustrazioni erano fatte a mano..</span><span class="ff0 fc0 fs12 ">..vedete si leggono con molta difficoltà, e questa è la macchina da scrivere che usavamo. Giorno e notte le suore battevano a macchina&#8230;quando qualche straniero riusciva a farci avere un libro come questo su Madre Teresa di Calcutta, nel 1979.<br />
Questa, se si può dire, era la nostra tipografia che usavamo, rischiando la prigione, ma era l’unico modo per avere dei nostri libri. <em>Li conserviamo perché i giovani, le nuove generazioni non scordino quale fu la loro vera storia&#8230; quale fu la libertà per i comunisti!<br />
</em></span></p>
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		<title>49 anni di persecuzione, Cardinale Jan Chryzostom Korec</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 19:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Slovacchia]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Carceri comunisti]]></category>

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		<category><![CDATA[Jan Korec Vescovo di Nitra]]></category>

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		<category><![CDATA[Slovacchia Chiesa Silenzio]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui in Slovacchia dove i carri armati imposero la cultura dei nuovi barbari, dal carcere, e dalla cella, buia e, senza aria, dove a stento riusciamo ad entrare la testimonianza di chi qui fu rinchiuso nel 1960, e qui restò per 12 anni, Jan Korec oggi Cardinale, ieri Vescovo clandestino della Chiesa del Silenzio&#8230;ed anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="ff0 fc2 fs12 ">Qui in Slovacchia dove i carri armati imposero la cultura dei nuovi barbari, dal carcere, e dalla cella, buia e, senza aria, dove a stento riusciamo ad entrare la testimonianza di chi qui fu rinchiuso nel 1960, e qui restò per 12 anni, Jan Korec oggi Cardinale, ieri Vescovo clandestino della Chiesa del Silenzio&#8230;ed anche quando lasciò il carcere&#8230;la giustizia comunista lo obbligò a non lasciare mai il suo minuscolo appartamento, ma ecco come viveva dal Suo racconto&#8230; il Vescovo della Chiesa del Silenzio&#8230;.<br />
</span><span class="ff0 fc2 fs12 fb "><strong> </strong></span></p>
<p><span class="ff0 fc2 fs12 fb "></span><span class="ff0 fc2 fs12 fb "><strong>S. E. Cardinale Jan Chryzostom Korec</strong></span><span class="ff0 fc2 fs12 "><strong> - Nitra - Slovacchia</strong><br />
</span><span class="ff0 fc2 fs10 "></span><span class="ff0 fc2 fs12 "> &#8221;</span><span class="ff0 fc2 fs12 fi "><em>Così, parlando senza voce, ci incontravamo con chi veniva qui. Le visite erano molte, in alcuni giorni 5, 6. Parlavamo così, perché eravamo spiati. Spesso, era anche accesa la radio. Una luce ala posto del campanello. E tutto questo, per tanti, lunghi anni.<br />
Tutto era difficile, ma con l’aiuto di Dio siamo riusciti a resistere anche al carcere, ai campi di lavoro&#8230;.<br />
</em></span><span class="ff0 fc3 fs12 fb fi "><em>Nel febbraio del 1948 insieme al comunismo, giunse al potere anche l&#8217;ateismo, e così inizio’ la persecuzione della Chiesa.<br />
Furono liquidate tutte le comunità religiose anche quelle più antiche, furono chiusi tutti i seminari e tutte le istituzioni ecclesiastiche.<br />
I vescovi vennero messi in prigione, molti preti e fedeli furono giustiziati e tentarono anche di separare la nostra Chiesa, di qui, dalla Chiesa di Roma. Mi portarono davanti al tribunale, e fui condannato a 12 anni, di carcere, anche per la mia fedeltà al Papa, e dissi al giudice, che ero orgoglioso, di questa mia fedeltà, e che per questa mia fedeltà, non chiedevo il permesso a nessuno. </em></span><span class="ff0 fc3 fs14 fb fi "><br />
</span><span class="ff0 fc3 fs12 fb fi "><em>Durante i 40 anni della persecuzione, fino ad oggi, ero, e sono, felice ed orgoglioso del successore di Pietro.&#8221; </em></span><span class="ff0 fc3 fs14 fb fi "><br />
</span></p>
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		<title>Il capitano mi colpi così fortemente al cuore che sentii il sangue colarmi dalla bocca.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 18:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Mata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Romania]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[Clara Laslau]]></category>

		<category><![CDATA[Monasteri Romania]]></category>

		<category><![CDATA[Regimecomunista rumeno]]></category>

		<category><![CDATA[Suora torturata]]></category>

		<category><![CDATA[Torute comunisti Romania]]></category>

		<category><![CDATA[Violenza Romania]]></category>

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		<description><![CDATA[Clara Laslau - Monastero di S. Agnese - Bucarest - Romania

Dopo, ci portarono al Ministero degli Interni dove rimanemmo per tutto il tempo degli interrogatori. Lì fu stabilito il processo e sempre lì fui torturata.
C’erano un capitano ed un luogotenente. Il primo aveva degli stivali con le punte di ferro con cui mi colpiva e&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="imAlign_left"><span class="ff0 fc2 fs16 fb "><strong>Clara Laslau -</strong></span><span class="ff0 fc2 fs14 fb fi "><strong> Monastero di S. Agnese - Bucarest - Romania</strong><br />
</span></p>
<p class="imAlign_justify"><span class="ff0 fc2 fs14 fi ">Dopo, ci portarono al Ministero degli Interni dove rimanemmo per tutto il tempo degli interrogatori. Lì fu stabilito il processo e sempre lì fui torturata.<br />
C’erano un capitano ed un luogotenente. Il primo aveva degli stivali con le punte di ferro con cui mi colpiva e&#8230; mi picchiava anche con i pugni. Dovevo tenere le mani così. Mi picchiò fino al punto che la pelle si gonfiò talmente che si ruppe. Una volta questa tortura durò dalle sette fino alle dieci di sera.<br />
Con un pugno mi spaccò il timpano del orecchio sinistro, da cui non sento più.<br />
Il peggio fu quando, davanti la mia ostinazione di non parlare, il luogotenente andò a chiudere le tende e il capitano mi colpi così fortemente al cuore che sentii il sangue colarmi dalla bocca.<br />
Poi l’11 aprile del 1952, senza prove fui processata e condannata a 15 anni di carcere per alto tradimento&#8230;</span></p>
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