Il fiume in piena

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Il fiume in piena

Non ci fu repressione…leggi di guerra che riuscì a fermare la speranza del popolo della Chiesa del Silenzio, del popolo di Dio che il comunismo, oggi o domani, sarebbe caduto!
Intimidirono…schedarono…spiarono…arrivarono al punto di drogare i pellegrini…ma il fiume in piena di Fede, verso la Madonna di Czestochowa, ieri come oggi, mai si è fermato…

Sonik Boguslaw - Cracovia - Polonia
Era l’anno 77 durante il pellegrinaggio persi i sensi e finii in ospedale.
Pensai che era un problema di cuore e solo 2 anni fa, seppi, che in un rapporto dei servizi segreti, era scritto che mi avevano narcotizzato.

Non avere paura.

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Non avere paura

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Era il 1978 la Chiesa del Silenzio e dei nuovi martiri, in poco più di dieci anni uscirà dal silenzio…anche se…tutto fu fatto per fermare Lei e questo Grande Uomo di Dio…

Professoressa Wanda Poltawska - Cracovia - Polonia
Il 13 maggio del 1981 non mi trovavo a Cracovia ero all’ospedale a Iascembrusci da un mio amico dottore quando squilla il telefono… risponde…diventa pallido…rosso…cambia colore … pensavo che avesse l’infarto…mi dice: “In piazza S. Pietro hanno sparato al Papa!…” ma poi subito dopo ci dicono: “E’ vivo! e l’hanno portato al Policlinico Gemelli !”
Torno subito a Cracovia , e mio marito aveva già provveduto ai biglietti.
La notte andando all’aeroporto di Varsavia per prendere il volo per Roma vedo tutte le chiese aperte, le luci… e tutta la gente che pregava.
Il S. Padre Carol Wojtila era il punto di riferimento nella lotta contro il comunismo. Ricordo la disperazione della nostra gente qui in Polonia. Tutti! sia essi fossero credenti ferventi! o poco praticanti! tutti! temevano, per la vita del Papa!
Nel partito comunista c’erano quelli convinti, ma c’era anche gente che era comunista per avere il lavoro; e sia quelli che erano dentro il partito e quelli fuori …tutti! temevano per la vita del S. Padre
C’era una grande tensione e una grande preghiera perché non morisse .
Poco prima di arrivare all’aeroporto la macchina che mi portava dalla stazione si ruppe…presi un taxi ed anche l’autista piangeva.
Il giorno dopo a mezzogiorno ero in ospedale vicino a letto del Santo Padre che mi dice solo queste parole:
“Non aver paura. Non mi succederà niente. La Madonna veglia su di me”.